Carte di identità. Ricapitolazione

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Carte di identità. Ricapitolazione

Marco Jaccond - Il progetto espositivo - si legge nella presentazione - si propone come una rassegna di opere su carta realizzate in due diversi periodi di ricerca legati tra loro da un'ideale 'ricapitolazione'. Si tratta di narrazioni minime che possono aprirsi (svelarsi) o richiudersi (celarsi) in un gioco di limiti fissati dal bianco fogliame di un album memoriale e identitario

DETTAGLI

  • Marco jaccond (Punto)

    Marco Jaccond è nato ad Aosta il 21 marzo 1957. Si è laureato in Lettere moderne all’Università di Torino con il Prof. Nicola Tranfaglia sostenendo una tesi a carattere storico su diari inediti della prima guerra mondiale. Da tale lavoro ha successivamente tratto un ciclo di trasmissioni radiofoniche per la sede regionale della RAI della Valle d’Aosta. Insegnante di materie letterarie nelle scuole superiori della Valle d’Aosta, si è interessato principalmente alle arti figurative, sia come artista (esponendo in gallerie private e in spazi pubblici), sia come divulgatore e didatta: ha curato, tra l’altro, la direzione artistica di alcuni luoghi espositivi pubblici. Nel triennio 1994/96 Ha collaborato al periodico “Pagine della Valle d’Aosta”(Priuli & Verlucca Editori) occupandosi della rubrica “Arte e cultura”. Nel marzo del 2010 pubblica per Priuli & Verlucca “Addio senza addio – Storia di uno zio d’america”, un racconto lungo frutto di differenti curiosità disciplinari. Nell’ aprile 2010 esce per Liaison editrice “Quell’estate a Saint-Vincent”, l’incontro di due pittori: Filippo de Pisis e Italo Mus.

  • Carte di identità. r... ... (Punto)

    La mostra personale dell’artista valdostano Marco Jaccond “Carte di identità. Ricapitolazione” si propone come una rassegna di opere su carta realizzate in due diversi periodi di ricerca legati tra loro da un’ideale “ricapitolazione”. Si tratta di narrazioni minime che possono aprirsi (svelarsi) o richiudersi (celarsi) in un gioco di limiti fissati dal bianco fogliame di un album memoriale e identitario.  L’esposizione illustra la ricerca espressiva di uno degli artisti valdostani più interessanti, presente nel percorso permanente del Castello Gamba con l’opera Finzioni del 1990. Marco Jaccond inizia la sua ricerca artistica, improntata alla rilettura del linguaggio delle avanguardie storiche, nel 1976. Più avanti mette a punto un codice espressivo dove domina un gusto calligrafico valorizzato dai supporti cartacei utilizzati. Dagli anni Novanta, l’artista realizza una serie di cicli pittorici fortemente connessi agli influssi letterari. L’autore presenta oggi una mostra personale di grande fascino, che dall’ingresso del Castello Gamba di Châtillon si sviluppa fino ai suggestivi spazi espositivi dell’altana.   clicca qui: download locandina 

  • Il parco (Punto)

    Su una superficie totale di 50.400 metri quadrati, con circa 17.000 metri quadrati di prati e 33.000 tra boschi, rocce e vialetti, il bellissimo parco del Castello Gamba di Châtillon, concepito agli inizi del '900, in un progetto organico con la dimora, valorizza il castello stesso e arricchisce dal punto di vista paesaggistico tutta la zona circostante. Questa amena isola verde è un insieme armonioso di viali, rocce montonate levigate dal ghiacciaio, prati e boschi. È un tipico parco “all’inglese”, caratterizzato da una forte connotazione paesaggistica e naturalistica, che circonda il vecchio maniero e si estende dolcemente verso Nord-Ovest guardando verso la piana di Aosta, mentre verso Sud il versante si fa più impervio e roccioso. La sua ubicazione, su un promontorio roccioso al centro della Valle d’Aosta, ne ha facilitato l’architettura, ideata dall'architetto paesaggista Giuseppe Roda di Torino, consentendo di arricchirlo di numerosi belvedere e scorci particolari.   SCOPRI DI PIU' - scarica pdf

  • Forma 1 (Forma)

    CLICCA SULLA FRECCIA PER ENTRARE

  • Sequoia (Punto)

    La maestosa Sequoia gigante della California (Sequoiadendron giganteum), che con i suoi 37 metri di altezza domina tutto il parco. Piantata nel lontano 1905, la Sequoia si è sviluppata molto bene, trovando nel clima ventoso e montano di Châtillon una favorevole collocazione, tanto che il diametro del suo tronco raggiunge i 217 centimetri.

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Andrea Giuliani

2017-10-20
wow !!! bellissima panoramica 10 e lode