Sacile Sacile

Piazza del Popolo
33077 Sacile Friuli-Venezia Giulia
Italy

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Sacile Sacile

DETTAGLI

  • Iat sacile - informa... ... (Area)

    Dove la pianura e le colline incontrano le placide, verdi acque del fiume Livenza, importanti architetture, storia, arte, enogastronomia e cultura si offrono ai visitatori per un soggiorno unico.

  • Agriturismo acero ro... ... (Forma)

    Strada dei Masi, 39/aTel. 0434 72 376agriturismo@acerorosso.net

  • Cast (Area)

    Piazza del Popolo, 57Tel. 0434 73 56 43

  • Les garcons (Area)

    Piazza del Popolo, 9/FTel. 0434 78 07 22MODA GIOVANE UOMO-DONNABrand trattati:Kontatto - Met - Camouflage - Mason's - Scotch & Soda - Blomor - Refrigue - Las Chicas - Aniye by

  • Pavan (Area)

    Piazza del Popolo, 24Tel. 0434 73 52 69

  • Fioreria guido (Area)

    Viale Lacchin, 9Tel. 0434 73 44 15 guidodecoration@libero.itwww.fioreriaguidosacile.it  

  • Bottega d'arte (Area)

    Via Dante Alighieri, 2/ATel. 0434 733 745

  • Ottica capello (Area)

    Piazza del Popolo, 45Tel. 0434 71 045sacile@capellocentrivista.it

  • Ristorante porca l'o... ... (Area)

    Via Luigi Nono, 13Tel. 0434 780 870

  • Ristorante pizzeria... ... (Area)

    Via della Pietà, 20Tel. 0434 72 868

  • Pizziwine (Area)

    Piazza del Popolo, 30Tel. 334 11 48 263

  • Pizzeria @more (Area)

    Via G. Mazzini, 13Tel. 0434 73 33 39

  • Antica sacile (Area)

    IL NOSTRO SEGRETOottimi cocktail,vasta selezione di vini fermi e bollicine,sfiziosi stuzzichinied il nostro amore nel servirli!!!Piazza del Popolo, 53Tel. 340 835 3324

  • Weiss cafè (Area)

    Piazza del Popolo, 15/BTel. 393 822 8306 

  • Pub ladri di biclett... ... (Area)

    Via Campo Marzio, 6/ETel. 338 36 51 341

  • Duomo di san nicolo'... ... (Area)

    Per la dimensione e la solennità, il Duomo di San Nicolò è sicuramente uno dei più suggestivi edifici sacri dell’intera regione. Sorge sull’omonima piazza che è in realtà l’antica plazuta in cui convergono i tracciati medievali. In questo luogo Enrico I, duca del Friuli, fondò la prima chiesa della città. L’attuale costruzione fu edificata sull’impianto della precedente, tra il 1474 e il 1496, sotto la direzione di Beltrame e Vittorino da Como. La facciata è di gusto rinascimentale, ben proporzionata e suddivisa in tre livelli dall’incrocio tra paraste verticali e fascioni orizzontali. Sulla sommità si stagliano tre statue in pietra (San Nicolò, Madonna e San Liberale) attribuite a Giuseppe Giordani. Il portale bronzeo con scene dell’Antico e Nuovo Testamento è un progetto di Pino Casarini, autore anche degli affreschi dell’abside ed è stato portato a termine, alla sua scomparsa, da Don Luciano Carnessali, sacerdote ed artista trentino.

  • Chiesa di santa mari... ... (Area)

    Simbolo della città, la chiesa di Santa Maria della Pietà ha sempre goduto di una profonda devozione popolare che trova origine nel fatto miracoloso dell’agosto 1609, quando un'immagine della Madonna aveva cominciato a lacrimare. Sul ponte omonimo, un tempo denominato “ponte delle pianche”, a partire dal 1610, fu fatta edificare una chiesetta destinata ad accogliere la sacra scultura, un’antica statua (XV sec.) della Madonna con il Cristo deposto, nota anche con il termine tedesco Vesperbild, un particolare genere di scultura assai diffusa nell’area veneto-friulana nel quattrocento e oggetto di grande venerazione da parte dei fedeli. Suggestivo è il porticato d’ingresso: un atrio a doppio loggiato che si alza direttamente dalle acque del Livenza.

  • Presbiterio - altare (Area)

    Al presbiterio si accede attraverso un maestoso arco trionfale nel quale sono riprodotti i dodici Apostoli e, nella parte alta, l’Annunciazione, entrambe opere di Pino Casarini che, nel 1946,  realizzò gli affreschi. Al centro dell’abside è raffigurata La Vergine in trono con il Bambino attorniata da San Nicola, San Liberale e file di santi e angeli musicanti. Sulle pareti del coro sono rappresentate La Crocifissione a sinistra e La Resurrezione a destra. Sulla volta sono riprodotto i simboli dei quattro evangelisti. L’Altare maggiore, in marmo, è ornato da una statua di San Girolamo e da una di San Francesco.   L’Altare maggiore, in marmo, è ornato da una statua di San Girolamo e da una di San Francesco.

  • Abside (Area)

    Al centro dell’abside è raffigurata La Vergine in trono con il Bambino attorniata da San Nicola, San Liberale e file di santi e angeli musicanti. Sulle pareti del coro sono rappresentate La Crocifissione a sinistra e La Resurrezione a destra.

  • Navate (Area)

    Lungo le navate, si possono ammirare numerose pale d’altare, tra le quali la Pala di San Nicolò Vescovo, opera di Francesco Dal Ponte detto da Bassano e le Pale di Sant’Agnese, di San Cristoforo, di Santa Maria Maddalena e di Sant’Antonio Abate.

  • Chiesa (Area)

    L’interno della chiesa è costituito da un’unica aula esagonale coperta con volte e da un profondo presbiterio che accoglie l’unico altare presente, sulla destra del quale una porta da’ accesso alla sagrestia. L'altare in pietra è stato scolpito dall'udinese Valentino dell' Huomo intorno al 1626 ed è attualmente collocato sul fondo del coro e addossato alla parete. Sopra l’altare si può ammirare la sacra scultura, un’antica statua (XV sec.) della Madonna con il Cristo deposto, nota anche con il termine tedesco Vesperbild, un particolare genere di scultura assai diffusa nell’area veneto-friulana nel Quattrocento e oggetto di grande venerazione da parte dei fedeli. L'altare in pietra è stato scolpito dall'udinese Valentino dell'Huomo intorno al 1626 ed è attualmente collocato sul fondo del coro e addossato alla parete. Al centro dell’altare è posta la statua della Pietà: monocroma, di aspetto bianco giallastro, è realizzata con un impasto a base di materiale lapideo, gesso e sabbia, la cui tecnica, di origine tedesca, è meglio nota sotto il termine Gusstein.

  • Il campanile (Area)

    Il campanile del Duomo di San Nicolò svetta maestoso sulla piazza, nonostante i frequenti terremoti l’abbiano inclinato. Costruito in muratura con mattoni a vista nel 1568 su disegno di Domenico da Como, è alto cinquantadue metri e termina con un pinnacolo ottagonale sul quale si libra, dal 16 agosto 1957, un angelo anemoscopo in bronzo, alto 2,60 metri.

  • Interno (Area)

    L’interno del Duomo di San Nicolò è a tre navate, separate da arcate gotiche poggianti su colonne, la pianta è latina con abside poligonale e il soffitto a capriate con struttura a vista. Lungo le navate, si possono ammirare numerose pale d’altare, tra le quali la Pala di San Nicolò Vescovo, opera di Francesco Dal Ponte detto da Bassano e le Pale di Sant’Agnese, di San Cristoforo, di Santa Maria Maddalena e di Sant’Antonio Abate.

  • Cappella con altare... ... (Area)

    Anticamente destinata ad accogliere il SS. Sacramento, questa cappella è stata ristrutturata dopo il terremoto del 1936 e destinata ad accogliere l’altare di San Liberale, giunto dall’omonima chiesa andata distrutta. La statua di San Liberale, opera attribuita a Palo Callalo, è affiancata dalle statue lignee di Sant’Antonio Abate e San Domenico, già spettanti alla demolita “chiesa nova di Santo Antonio” annessa al monastero Domenicane.

  • Cappella del ss. sac... ... (Area)

    Destinata alla custodia del SS. Sacramento, ospita sullo sfondo un Sacro Cuore di Gesù opera di Pino Casarini.

  • Cappella del crocifi... ... (Area)

    Edificata nel 1939, ospita un altare settecentesco con un coevo crocifisso in marmo. Sulle pareti sono esposti i lacerti di un fregio con Sibille e Profeti accompagnati da decorazioni floreali e putti alati, realizzati da Antonio Zago alla fine del XV secolo a decorazione della navata principale del Duomo.

  • Il battistero (Punto)

    Il Battistero del Duomo è una pregevole opera lignea, realizzata agli inizi dell’Ottocento da ebanisti di valore come testimoniato dagli inserti a spina di pesce di legni di tonalità diverse intervallati da foglie di alloro della cupola. Sulla sommità è collocata un’antica statua lignea di San Giovanni Battista databile tra il ‘400 ed il ‘500. Di particolare bellezza sono anche i sei pannelli rettangolari raffiguranti fiori con gli steli in ottone lucido, che richiamano la tradizione artistica veneziana del ‘600. 

  • Hotel due leoni (Area)

    Piazza del Popolo, 24Tel. 0434 78 81 11info@hoteldueleoni.com

  • Palazzo comunale (Area)

    Proiettato come un ampio palcoscenico verso la piazza, il palazzo Comunale è uno degli edifici più caratteristici del centro cittadino e, per la sua storica funzione di luogo deputato alla vita amministrativa sacilese, quello che maggiormente si identifica con la storia della città. L’attuale struttura risale in parte al 1483, opera di Donato da Como che ampliò e sopraelevò una precedente “loggia” del trecento. Alla stessa data sono riconducibili anche le rifiniture pittoriche realizzate dal pittore bergamasco Antonio Zago delle quali rimangono solo alcuni tratti. Sotto la loggia si trovano i busti dei padri della patria (Mazzini, Garibaldi, Cavour e Vittorio Emanuele II). All’esterno, due lapidi recano rispettivamente il Bollettino della Vittoria (1918) ed i caduti sacilesi nelle guerre risorgimentali. Più sopra si conservano due antichi stemmi della città e l'insegna dei Savoia, la colonnina sull’angolo ricorda una delle tante concessioni relative ai mercati (1728).

  • 1554 (Punto)

    Giacomo Ragazzoni riceve dalla Regina d’Inghilterra Maria Tudor le insegne (la Rosa dei Tudor) da aggiungere allo stemma di famiglia.

  • 1571 (Punto)

    Giacomo Ragazzoni tratta con i Turchi a Costantinopoli per conto della Repubblica Veneta la liberazione di navi mercantili ed equipaggi ostaggi dell’impero ottomano.

  • 1574 (Punto)

    Enrico III,  grato per l’ospitalità ricevuta a Palazzo, concede alla famiglia Ragazzoni il privilegio di aggiungere due gigli di Francia al loro stemma.

  • 1576 (Punto)

    Giacomo e Placido Ragazzoni ricevono dal Doge Sebastiano Venier l’anello e l’investitura a Conte di San Odorico.

  • 1583 (Punto)

    Placido Ragazzoni viene nominato Cavaliere dell’Ordine dello Spirito Santo (Ordre du Saint-Esprit) dal re di Francia Enrico III, con un nastro azzurro, simbolo dell’ordine.

  • 1581 (Punto)

    Giacomo Ragazzoni e sua moglie Picabella, ritratti tra figli e parenti, ricevono la regina Maria d'Austria. Ospite a Sacile mentre si reca in Spagna dal fratello Filippo II di Spagna, apprezza in particolar modo l’ospitalità, la compagnia e la conversazione con le figlie di Giacomo.

  • Palazzo ragazzoni (Area)

    Elegante struttura architettonica, Palazzo Ragazzoni è l’edificio che meglio rappresenta il florido passato di Sacile. A volerne la riqualificazione, nella seconda metà del Cinquecento, fu Giacomo Ragazzoni, armatore e mercante veneziano stabilitosi a Sacile per rafforzare le proprietà terriere della famiglia e gli scambi commerciali. Qui ospitò il sovrano Enrico III di Valois e l’imperatrice Maria d’Austria. Dell’antico impianto architettonico oggi resta solo l’elegante nucleo principale, con le sue preziose facciate: la facciata su viale Zancanaro evidenzia una trifora e una luminosa quadrifora con balaustre colonnate e fregi di gusto secentesco con sovrastante lo Stemma della famiglia Ragazzoni, mentre quella che dà sul Livenza presenta una pentafora con davanzale all’altezza del piano nobile. Nel cortile d’onore, rimangono dodici statue in stucco della scuola di Alessandro Vittoria (1525-1608). Il palazzo, divenuto in seguito proprietà della famiglia veneziana Flangini, ebbe tra i suoi ospiti più illustri Papa Pio VI (1782) e Napoleone Bonaparte (1797). Dal 1936, per volontà degli ultimi eredi Lacchin, l'edificio appartiene al Comune, che lo utilizza come sede di rappresentanza e di Consigli comunali, oltre che per eventi culturali e turistici di pregio.

  • Sala del ballatoio (Area)

    La Sala del Ballatoio detta anche “Salone d’Onore” confina con quattro grandi stanze che formano la magnificenza del piano nobile. Sul fondo le porte vetrate della pentafora si affacciano su un poggiolo che da sul fiume Livenza. Le sovrapporte sono arricchite da bassorilievi in stucco bianco su fondo verde di gusto settecentesco. Sul salone si affaccia il ballatoio ligneo che conserva in alcuni tratti, le decorazioni originarie. Gli affreschi delle pareti superiori raffigurano episodi mitologici e figure allegoriche.

  • Saletta delle bandie... ... (Area)

    Una Sala unica che collega fra loro il Salone degli Imperatori e la Sala del Ballatoio e che fa perdere l’occhio del visitatore nei diversi particolari degli affreschi. Qui le pareti sono decorate con le insegne delle nazioni entrate in relazione commerciali e politiche con i Ragazzoni: la corona inglese, la corona imperiale austriaca, la corona francese, la Repubblica Veneta, lo Stato Pontificio e con i paesi mussulmani.

  • Salone degli imperat... ... (Area)

    E’ la sala più rappresentativa del palazzo. Qui sono conservati gli splendidi affreschi eseguiti a fine ‘500 dal celebre pittore manierista Francesco Montemezzano, artista della scuola del Veronese. Il suggestivo ciclo pittorico consta di sei grandi scene inserite in pregevoli motivi decorativi e raffiguranti le glorie dei fratelli Giacomo e Placido Ragazzoni, con i sovrani del tempo: Maria Tudor, Filippo II di Spagna marito di Maria Tudor, la Cattolica e fratello dell’Imperatrice Maria d’Austria, Enrico III di Francia, Maria D’Austria, il Doge Sebastiano Venier e il Gran Visir di Costantinopoli.

  • La corona francese (Punto)

    I gigli di Francia e la corona reale testimoniano i rapporti tra la famiglia Ragazzoni ed i reali di Francia, Re Enrico III in particolare.

  • I paesi musulmani (Punto)

    La mezzaluna ed il turbante rappresentano l’impero ottomano con il quale Giacomo Ragazzoni intratteneva rapporti commerciali e diplomatici.

  • La corona inglese (Punto)

    Gli stendardi raffigurano i simboli della corona inglese, contatto fondamentale per i successi commerciali della famiglia Ragazzoni e primo importante successo diplomatico di Giacomo Ragazzoni.

  • La repubblica veneta (Punto)

    Il leone di San Marco ed il copricapo dogale simboleggiano la Repubblica della Serenissima.

  • Lo stato pontificio (Punto)

    Le bandiere con i simboli papali rappresentano lo Stato Pontificio, egregiamente rappresentato da Girolamo Ragazzoni

  • Corona imperiale aus... ... (Punto)

    Nucleo di bandiere della corona imperiale austriaca con aquila a due teste; da notare il particolare dell’aquila bicipite

  • Piazza del popolo (Area)

    E’ la principale piazza di Sacile, da sempre fulcro dell’attività commerciale ed amministrativa. L’inclinazione del terreno verso sud, rivela le sue origini di emporio destinato allo scalo delle merci del porto fluviale (l’attività portuale cessò nella seconda metà del Cinquecento). Qui si erge il quattrocentesco Palazzo Comunale, mentre il perimetro è delimitato da una serie di palazzi-fondaco risalenti ai primi decenni del Seicento di gusto veneziano mediato da influenze trevigiane. Costruite su tre piani, queste abitazioni si caratterizzavano soprattutto per i due accessi, dalla piazza e dal fiume Livenza, pur mantenendo sul retro un locale adibito a scuderia. 

  • 1554 (Punto)

    Giacomo Ragazzoni riceve dalla Regina d’Inghilterra Maria Tudor le insegne (la Rosa dei Tudor) da aggiungere allo stemma di famiglia.

  • 1571 (Punto)

    Giacomo Ragazzoni tratta con i Turchi a Costantinopoli per conto della Repubblica Veneta la liberazione di navi mercantili ed equipaggi ostaggi dell’impero ottomano.

  • 1574 (Punto)

    Enrico III,  grato per l’ospitalità ricevuta a Palazzo, concede alla famiglia Ragazzoni il privilegio di aggiungere due gigli di Francia al loro stemma.

  • 1576 (Punto)

    Giacomo e Placido Ragazzoni ricevono dal Doge Sebastiano Venier l’anello e l’investitura a Conte di San Odorico.

  • 1583 (Punto)

    Placido Ragazzoni viene nominato Cavaliere dell’Ordine dello Spirito Santo (Ordre du Saint-Esprit) dal re di Francia Enrico III, con un nastro azzurro, simbolo dell’ordine.

  • 1581 (Punto)

    Giacomo Ragazzoni e sua moglie Picabella, ritratti tra figli e parenti, ricevono la regina Maria d'Austria. Ospite a Sacile mentre si reca in Spagna dal fratello Filippo II di Spagna, apprezza in particolar modo l’ospitalità, la compagnia e la conversazione con le figlie di Giacomo.

  • Officina sarcinatori... ... (Area)

    Via Garibaldi, 47 T. 0434 70 949Aperto dal Martedì al Sabato con i seguenti orari:9:30-12:30 , 15:30-19:30

  • Osteria al duomo (Area)

    Piazza Duomo, 2 T. 0434 78 19 69

  • Doppio zero - eat in... ... (Area)

    Piazza del Popolo, 50 T. 0434 08 19 28

  • 2740 (Area)

    Viale Zancanaro, 7/AT. 0434 17 02 111M. 2740boutique@gmail.com